pensieri, inquietudini, aneddoti...

e si... anche

il cammino, il percorso, la crescita, i passi, le vie, le scarpe, le direzioni, le scelte, le opinioni...

della solita tigre dagli occhi verdi.

martedì 24 novembre 2015

Apatica

Ognuno di noi è fatto a modo suo.
Ci sono persone che quando sono arrabbiate sfogano tuta la loro rabbia urlando, o gridando al cielo, o battendo i pugni, o trattando male la gente, o facendo un qualche sport, magari di contatto, picchiando qualcuno.
Conosco alcuni che quando sono rabbiosi, nervosi o delusi vanno a correre.
Ci sono persone che per sfogarsi mangiano.

In questo momento sono: rabbiosa, delusa, triste, invidiosa, fastidiosa, nervosa, carica, pericolosa, stanca.

E sto facendo: niente, nulla, nix, nada, rien, nul.

Sento una sensazione di noia e apatia. Sono svogliata e demotivata. Spesso provo nausea. E torcistomaco. E malinconia. E nostalgia. Insomma, un po' di tutto.
Invidio quelle persone nervose e nevrotiche che nella mia situazione si consumano. Quelli che appena hanno un pensiero mettono su le scarpe da ginnastica e vanno a correre. Quelli che buttano tutto dietro le spalle prendendo a pugni un sacco.
Io sono apatica.

E a lui va sempre meglio.

E io avrei voglia di innamorarmi per davvero, una di quelle cose stupide da adolescenti con le stelline negli occhi, una di quelle cose che leggi nei libri, che "si tenevano per mano guardando il tramonto sospirando... e poi rotolavano nel letto fino a consumarsi la pelle dallo sfregamento". Ecco... qualcosa del genere... romantico ma molto molto carico di attrazione e soddisfazioni... che mica devono averlo solo gli altri, no?
che palle...

mercoledì 18 novembre 2015

A ruota libera



Stamattina pensavo che è il caso che io scriva qualcosa.

No, non un racconto, un flusso di pensieri. Anche se confesso, un racconto sarebbe una bella cosa ora. Ma… I’m just not in the mood for sex. Per assurdo che possa sembrare…

Ad ogni modo… come sto? Boh, difficile capirlo. Ci sono dei momenti che sono allegra, felice, contenta, che ho voglia di fare salti, piroette e sesso. Altre volte mi scaverei una fossa profonda e starei lì, raggomitolata a piangere annullando il mondo esterno. Ieri era una di quelle giornate.

Alcune cose, alcuni sprazzi mi migliorano l’umore. Tipo affondare le mani nel pelo morbido del mio mostriciattolo. Oppure mostrare con soddisfazione le mie foto agli amici. O ancora ricevere apprezzamenti. Questa è una cosa che nel momento giusto mi fa molto ma molto bene all’umore…. Come a tutte le donne!

In questi giorni c’è un tempo orribile. Un grigio compatto e triste che mi fa venire i brividi. Una cosa che per un meteoropatico è deleteria! Non sempre il meteo influisce con il mio umore, certo però se ci fosse il sole sarebbe meglio.

Lui ha un’altra donna. Che lo sta facendo dannare. Io ci sto ancora male. Lì c’è il grigiore di questi giorni.  Lui ha bisogno di parlare, anche se non lo ammette e di sicuro non lo ammetterà mai con me. Ma sentire di lei… mi uccide. Ogni volta che la nomina io lo odio. Perché un’altra volta non ha scelto me. Perché un’altra volta mi ha illusa. Perché ogni volta che lo fa mi sento umiliata.

Considerando che sono una persona intelligente, mi chiedo come mai non riesco a svincolarmi da questa situazione. Possibile che l’innamoramento renda così assurdamente ciechi e stupidi? Se sono in grado di ragionare e discernere le mie emozioni, perché non riesco ad insegnare al mio cuore su chi deve mettere una croce e guarire??? Invece continuo a controllare il cellulare per vedere se funziona, se mi scrive, se mi calcola… ma lui non mi cerca. Mai. Sono sempre io che scrivo a lui. Io che ho bisogno di lui. Io che vorrei averlo ancora. Io che l’ho perso, io che non l’ho saputo tenere, io che ogni volta che ce l’ho in mente ho il cuore morbido e sanguinante e le lacrime che spuntano. Io che sono ancora perduta.

Come si fa ad essere così stupidi.

E continuo a volerlo vedere e a stare male dopo.

Certo ho scoperto che la delusione su di me un effetto lo ha avuto, un effetto forte che non mi sarei aspettato: il mio corpo non lo brama più come lo bramava prima. Di solito, seduti sul divano o anche a tavola, in un locale o passeggiando, a parlare, ad andare a ruota libera, o anche ad ascoltare lui parlare di lei, il mio corpo iniziava a sciogliersi, ad avere voglia del suo corpo, a desiderare il contatto della sua pelle, delle sue mani, del suo dentro me… beh, non è successo. L’ultima volta che siamo stati vicini, anche molto vicini, è stato bello essere lì, ma il mio corpo non si è sciolto, non l’ha desiderato spasmodicamente fino a far male. Non urlava dalla voglia. No.

Forse l’effetto castrante del prozac sta funzionando anche su di me…