pensieri, inquietudini, aneddoti...

e si... anche

il cammino, il percorso, la crescita, i passi, le vie, le scarpe, le direzioni, le scelte, le opinioni...

della solita tigre dagli occhi verdi.

martedì 28 marzo 2017

Ufffffff


Cheppalleeeeeee!!!!
Sono tra un ufficio e l'altro, mi devono spostare e non so ancora quando né cosa... e nel frattempo mi annoio, perché così vogliono i capi.

E il cervello gira e gira e gira e gira...

Ma se sfogassi il corpo per svuotare il cervello?
Mi guardo in giro e vedo il deserto. E vedo maschi che non toccherei nemmeno da lontano. Che poi, si può toccare da lontano? Sfiorare con la mente, turbare con lo sguardo possono essere toccare dal lontano? Mmmmhhhh....

Ho bisogno di un giocattolo nuovo.
Un giocattolo con cui trastullarmi e che si prenda cura di me.
Non un giocattolo inanimato però... lo voglio in carne e ossa, in corpo e spirito, in cazzo e mani...
Ho voglia di uno che mi faccia venire voglia di perdere la cognizione del mondo ed essere tutta corpo e sensazioni.

Possibile che nulla di ciò che vedo in giro possa essere appetibile e soddisfare i miei desideri e adattarsi a questa mia esigenza? Un amico di letto, ma un po' di più. Un amante, ma un po' diverso. Un corpo che sia nutriente. E che possa ascoltare le mie esigenze, che possa capire le cose arruffate e strane che mi girano nel cervello, che voglia soddisfarmi perché sa che ne riceverà lauta  ricompensa in cambio... perché se trovo quello di cui posso fidarmi e con la giusta temperatura... beh....

lunedì 6 febbraio 2017

Ancora????

E niente...
Insomma, capita che ancora non sta cambiando nulla.

Vorrei innamorarmi, magari ripulirei la mia anima e il mio cuore. Invece no.
E nemmeno batto chiodo!!!
Così che succede? Succede che la domenica mi prendo un attimo per me e, come dicono gli anglofoni, ballo da sola. E anche lì niente.

Cherrrabbia!!!!

Allora inizio a chiedere al mio corpo che cosa vuole. Domande semplici che implichino una risposta si/no, tipo "vuoi che tocco i capezzoli?" "vuoi che uso qualcosa da infilare?" "vuoi una fantasia?" ...
Avendo ricevuto risposte negative, passo a chiedere chi vuole:
"vuoi il ragazzo del negozio?" No.
"vuoi il collega che dicono ben dotato?" No.
"vuoi incontrare quel Dom che vorrebbe vedere se siete compatibili?" No.
"vuoi lo stronzo che ti ha spezzato il cuore e stracciato l'anima (e ho usato il nome)?" Ed esplode l'orgasmo... :'(

Ma porcaccialavaccacciadellapalettastronzabagasciaepureunpo'trota!!!!

Non può esplodere quando dico il suo nome!!! Non può volerlo ancora!!! Non posso volermi così tanto male!!!

Ovviamente ho pianto e ho smesso con la pratica.

Sono decisamente avvilita...

venerdì 13 gennaio 2017

Come complicarsi la vita...

E nulla... quel collega... già...
Insomma, da carezza nasce carezza. Poi ci si fa una confidenza. Poi succede un giro in ascensore in cui parte un fugace bacio.
Mannaggia come può accendere un bacio proibito!!!
E poi... lui in stanza da solo. E parte un altro bacio. Più intenso, più caldo, più profondo, più appassionato, più eccitante, più libero, più sconvolgente.
Pensavo di essermi spenta del tutto. Ma lui mi ha riaccesa.
E sta nutrendo la mia voglia. Anche il mio ego. Ma nutre la mia eccitazione e il mio desiderio. Nutre il mio bisogno di contatto. Nutre il mio bisogno di qualcosa di non lecito. Nutre il mio bisogno di avere mani sul corpo. Nutre il bisogno di sentirmi donna, di sentrimi desiderata.
Mi desidera e mi respinge. Si fa desiderare. Mi eccita e si allontana. Poi sparisce senza dire nulla. Quindi ricompare.
Così oscillo dalla voglia di toccarlo all'indifferenza e ritorno.
E quando si avvicina sento che torno liquida.
E' una bellissima sensazione sapere di essere ancora viva, ancora io, ancora Tigre, ancora provocante, ancora eccitante, ancora donna...

venerdì 2 settembre 2016

sorprendente!

Mi ritrovo in piedi alla sinistra di un collega seduto.
Guardiamo insieme il monitor. Mi spiega e mi racconta. Con la sinistra mi mostra le cose sullo schermo, racconta, indica. Con la destra mi accarezza il braccio, pelle su pelle, calore su calore. E continua a parlare di lavoro.
Aveva un buon profumo. Sentivo il suo calore. Ascoltavo le sue parole. Non avevo voglia di muovermi da lì e lui non aveva voglia di smettere di parlarmi. Ma l'argomento era finito ed entrambi avevamo altre cose da completare.
E' sorprendente quanto mi sia piaciuto quel breve contatto, quella ricerca di calore umano, quella ricerca del mio corpo. Lui cerca sempre il mio corpo. Mi fa sentire bene. Mi fa sentire ... in un certo senso ... venerata. 
E' strana la mente umana. Comunque non sento il desiderio.


... credo di aveve bisogno di essere toccata...

martedì 19 luglio 2016

sbandamento

mi è sembrato per un momento di avere voglia di sesso...
ho "visto" un paio di colleghi come dei possibili fornitori. e poi ho visualizzato la scena.
no, mi sbagliavo. non ho ancora voglia di sesso. non in compagnia. non con un uomo.
se anche potrei avere voglia di un rapporto completo, mi è venuto un brivido a pensare alla somministrazione di sesso orale. lo trovo allarmante. lo trovo allucinante. lo trovo assurdo.
possibile che mi senta ancora così??? mi faccio venire la nausea...
non riesco a vedere le mie mani sul corpo di un altro. non riesco a pensare che qualcuno mi tocchi. l'idea di baciare qualcuno, un bacio vero, con la lingua, di quelli che dicono "tra un attimo sarai mio" mi stomaca.
non provo il brivido, non c'è interesse, non sento attrazione.
mi sembra strano essere stata io quell'animale che non riusciva a smettere di avere, che chiedeva ancora, che voleva di più... come posso essere la stessa persona???
sono passati 9 mesi dall'ultima volta. e quella volta piangevo. mi sa che piango ancora.

domenica 12 giugno 2016

Lontano

A volte mi chiedo se ti comporti con lei come ti comportati con me, mi chiedo se le chiedi le cose che chiedevi a me, mi chiedo se la tocchi come toccavi me...
Poi un pensiero ora amaro mi affiora a livello conscio: di me non sei mai stato innamorato, non mi hai mai amata... mentre lei...
Ecco, ora l'ultima scusa che mi era rimasta per contattarti è passata. Non c'è veramente piu nulla.
In questo momento ti sono fisicamente molto vicina, ma in realtà tu non sei mai stato così lontano.
Sono di scarso valore per te. Persino come amica, pensa un po'....
Ho la nausea a volte a pensare a quello che c'è stato , alla diversità con cui abbiamo affrontato il nostro "rapporto"... io coinvolta e viva, tu... prendevi quello che ti andava.
E come potrebbe non avrermi cambiato questo??? Sono un'altra, sono diversa, sono sfiduciata, triste e arrabbiata perché non mi piace questo sentire.
Non mi innamorerò mai più, lo so. Ed è doloroso. Non proverò piu quel desiderio irrefrenabile di avere un uomo. Non sarò mai su una nuvola a toccare il cielo con un dito. È già successo... ed ero così in alto che quando mi hai fatto cadere mi sono fatta veramente male.
Anima perduta, mi sento un'anima perduta...

martedì 24 maggio 2016

Giù

Mi sento spezzata. Vuota. Triste.
Non posso credere che una ferita ci metta così tanto a guarire.
Mi viene da vomitare, ho la nausea.
Una pesantissima coperta bagnata mi sta trascinando verso il fondo... e mi manca l'aria...
Il mio cuore è distrutto. Il mio animo è spezzato. La mia forza demolita. La mia autostima ai minimi.
E continuo a chiedermi perché lo hai fatto. Perché???
Non c'è nessun motivo plausibile per trattare una persona come tu hai trattato me. Nessuna giustificazione.
E poi parli di rapporti malati, quelli degli altri. Ma la considerazione che hai avuto nei miei confronti è nulla.
Sono giorni che mi porto addosso questa nuvola nera, sempre un ombra di tristezza che mi accompagna. Non sono mai stata felice davvero, ma la maggior parte delle volte sono contenta, di quello che mi accade, della vita che vivo, delle esperienze che faccio, degli mici che ho, della famiglia, del mio modo di affrontare tutto....
Ora... non ci riesco. Non riesco più a sorridere come prima, a gioire per un nulla, a lasciar correre, a guardare avanti e vedere tutto positivo. Non ce la faccio...
Il cumulo depressivo è qui. Forte, pesante, opprimente.
E non ho nessuno che mi porta fuori, come tu dici che è l'unico modo. No. Io faccio da sola. Anche questo. Come ogni volta che ho un attacco depressivo. Mi lascio portare per un po', sto male, cerco di piangere, ho la luna... e poi mi dico da sola forza, ora basta, tirati su, non puoi fare così, tu sei più forte, tu ce la fai, tu sei migliore si così, tu sei una roccia....
Di solito alla fine metto su un sorriso, applico il pensiero positivo, parlo solo di cose belle, vesto di colori accesi e piano piano rinasco.
E nessuno si accorge di niente. Vedono che la luna è passata e basta così.
Ma adesso non c'è la faccio. E sono da tanti mesi in questo vortice. Da troppi mesi in questo buco. Da troppe lune con il nero... e sta arrivAndo l'estate, e ci sono cose belle in giro e mi aspettano cose impegnative da sopportare. Non so come farò ora che non ho la mia solita forza...